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Dati e fatti su Talete

“Talete di Mileto fu senza dubbio il più importante tra quei sette uomini famosi per la loro sapienza - e infatti tra i Greci fu il primo scopritore della geometria, l'osservatore sicurissimo della natura, lo studioso dottissimo delle stelle: con poche linee scoprì cose grandissime, la durata delle stagioni, il soffiare dei venti, il cammino delle stelle, il prodigioso risuonare del tuono, il corso obliquo delle costellazioni, l'annuale ritorno del sole; fu lui a scoprire il crescere della luna che nasce, il diminuire di quella che cala e gli ostacoli di quella che s'inabissa.”

(Apuleio, Florida, 18)

 
Talete (Mileto, 640 a.C./624 a.C. – circa 547 a.C.) è stato un filosofo greco. È comunemente considerato il primo filosofo della storia occidentale.

Avrebbe per primo ricevuto l'attributo di "sapiente" al tempo dell'arcontato di Damasia in Atene (582 a.C. - 581 a.C.), come attesta Platone che, nel dialogo Protagora (343 a) lo inserisce in una lista di sette nomi (i cosiddetti Sette savi): «Talete di Mileto, Pittaco di Mitilene, Biante di Priene, il nostro Solone, Cleobulo di Lindos, Misone di Chene e settimo Chilone di Sparta; tutti costoro furono emuli, ammiratori e discepoli della costituzione spartana».

A Talete viene attribuita la previsione dell'eclissi di sole verificatasi il 28 maggio 585 a.C. e un espediente che avrebbe permesso all'esercito di Creso, il re della Lidia in guerra contro il persiano Ciro il Grande, di attraversare il fiume Halys.